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sabato 14 febbraio 2015

PASTINACHE... queste sconosciute!!


PASTINACHE... queste sconosciute!!



Siate onesti: quanti di voi hanno mai sentito parlare delle pastinache?
Secondo me, su cento persone, al massimo cinque o sei!!!
A meno che non si tratti di membri della mia famiglia... perchè - strano a dirsi - la pastinaca è un prodotto particolarmente apprezzato nel paese natale di mio padre Ettore, cioè Vallecorsa.
La pastinaca è una verdura simile alla carota... o meglio ad un carotone bello grosso e cresce anch'essa sotto terra. A differenza della carota, però, ha un sapore dolce e una consistenza vicina a quella della patata.
Devo essere onesto: non le avevo mai cucinate ed il risultato del mio esperimento è un piatto COMPLETAMENTE diverso da quello tradizionale che sono abituato a mangiare a casa.
Però è anche vero che quello che è venuto fuori mi è piaciuto particolarmente, quindi direi che è degno di essere sottoposto all'attenzione dei lettori di questo blog.
E allora... all'opera!

INGREDIENTI
- 3 pastinache
- sale q.b.
- farina 
- aceto di vino bianco
- un pizzico di peperoncino in polvere

Comincia aprendo le pastinache a metà e rimuovendo la cosiddetta "anima", cioè la parte centrale dura.
Otterrai un risultato simile a questo:


A questo punto immergi le pastinache in acqua e lessale per una decina di minuti, o comunque fino a quando diventano abbastanza morbide.
Io ho scelto di pelarle dopo averle lessate, ma puoi anche decidere di farlo prima ed evitare di scottarti!
Una volta lessate e pelate saranno così:



E' il momento di tagliarle a striscioline e infarinarle:


Secondo me le striscioline potevano essere anche più sottili... ma tant'è: mi sono venute così!!!
Scalda in una padella dell'olio EVO (o se non ti piace friggere con l'oliva, usa l'olio di arachide)


Friggi le pastinache infarinate e poi disponile su carta assorbente per asciugare l'olio in eccesso.


Togli la carta e cospargi le pastinache di sale, peperoncino e, soprattutto, aceto di vino bianco.

Può essere un buon contorno, originale e simpatico.
Per riassaporare quelle tradizionali di casa mia, invece, aspetterò la prossima volta da mia zia Marisa!!!!

e.... buon appetito di cooooooooooooooorsaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!

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